Franco, 55 anni, tassista a Bologna, ascolta la partita con la radio sul cruscotto e la mano destra sul volante. Quando i milanesi arrivano a più 18 spegne il motore e il tassametro. «Tanto non c’è più niente da fare», dice al cliente seduto dietro. Il cliente non risponde, ha il telefono acceso e sta già guardando un’altra partita. Tu sai una cosa che Franco non sa: a quel punto di niente da fare ne mancano 39 contro 20.
Virtus Bologna Olimpia Milano è finita 98-94 dopo i supplementari, all’Unipol Forum di Assago, nel derby della quinta giornata di Lega Basket Serie A. Il vantaggio di Milano arrivò a +19 nella terza frazione, mentre altre cronache parlano di +17 o +18: le fonti non coincidono. Qui ti mostriamo chi ha pesato davvero di più, con i parziali e un conto che nessuno ha fatto. Ti spieghiamo perché Franco aveva spento troppo presto.
Periodo per periodo
| Periodo | Olimpia | Virtus | Punteggio progressivo |
|---|---|---|---|
| 1° | 22 | 20 | 22-20 |
| 2° | 30 | 17 | 52-37 (intervallo) |
| 3° | 15 | 22 | 67-59 |
| 4° | 14 | 22 | 81-81 |
| Supplementare | 13 | 17 | 94-98 |
Parziali: tabellino riportato da RealOlimpiaMilano.com, 25 ottobre 2026.
Il secondo periodo è l’unico che Milano ha dominato davvero, 30 a 17. Poi la partita si è rovesciata. Nelle ultime tre frazioni regolamentari i bolognesi hanno segnato 44 contro 29, e nel supplementare 17 contro 13. Il vantaggio massimo milanese è arrivato a metà della terza frazione, sul 61-42.
Virtus Bologna Olimpia Milano: da -19 a +4
Passare da -19 a +4 vuol dire cambiare il punteggio di 23 lunghezze. Dal 61-42 all’81-81 la Virtus ha fatto 39 contro 20 di Milano, un parziale di 39-20. Poi, nei cinque minuti extra, ha aggiunto 17-13. La Virtus resta imbattuta (5-0) e in testa da sola, l’Olimpia scende a 3-2 e Eurosport segnala il quarto stop consecutivo in casa. A decidere l’overtime sono stati i tiri liberi di Marcus Carr, negli ultimi secondi.
Adesso guarda un’altra somma. All’intervallo i milanesi erano avanti di 15. Dopo l’intervallo, tra tempi regolamentari e supplementare, la Virtus ha fatto 61 e l’Olimpia 42: una differenza di 19. Esattamente il vantaggio massimo, quello da cui Franco aveva spento il motore. La partita ha restituito, ora per ora, il debito del secondo periodo.
| Fine del periodo | Punteggio | Margine dell’Olimpia |
|---|---|---|
| 1° | 22-20 | +2 |
| 2° (intervallo) | 52-37 | +15 |
| 3° | 67-59 | +8 |
| 4° | 81-81 | 0 |
| Supplementare | 94-98 | −4 |
Il ritmo: dove si è spenta Milano
Un modo di leggere i parziali è trasformarli in una media al minuto. Nei primi venti minuti i milanesi hanno segnato 52, cioè 2,6 al minuto; nei secondi venti ne hanno fatti 29, 1,45 al minuto. I bolognesi sono passati da 1,85 al minuto nel primo tempo (37) a 2,2 nella ripresa (44). Non è stato un episodio, è stato un cambio di ritmo lungo venti minuti.
Nel solo secondo periodo i milanesi avevano segnato 30. Nei due successivi, messi insieme, ne ha fatti 29. La difesa bolognese ha concesso il 44% in meno al minuto nella ripresa (da 2,6 a 1,45).
Se i quindici minuti dopo il 61-42 sono giusti (è una nostra stima), la Virtus ha segnato a 2,6 al minuto e l’Olimpia a 1,33: quasi il doppio. Per capire quanto sia strano, pensa che il tabellone stava ancora dicendo +19 a favore degli altri.
Il supplementare ha spinto ancora più in là la scala: 17 in cinque minuti per la Virtus, 3,4 al minuto, il 68% in più della media dei quaranta regolamentari. Gli altri ne hanno fatti 13, 2,6 al minuto, il 28% in più. Nel supplementare tutte e due le squadre sono andate più forte, ma una molto di più.
La partita giocata due volte
Metti in fila i margini per tempo. Nei primi venti minuti i milanesi hanno vinto di 15, 52 a 37. Nei secondi venti ha perso di 15, 29 a 44. Poi, nei cinque minuti extra, ha perso di altri 4. È una simmetria quasi perfetta, come se due squadre diverse avessero giocato una metà ciascuna.
| Frazione | Olimpia | Virtus | Differenza |
|---|---|---|---|
| Primi 20′ | 52 | 37 | +15 |
| Secondi 20′ | 29 | 44 | −15 |
| Supplementare (5′) | 13 | 17 | −4 |
Chi ha visto solo il riassunto, per capire come un 94-98 nasconda un −19, deve partire da qui. Un 5-0 con una rimonta così racconta anche la reazione di un gruppo, non solo la sua qualità. Per Milano, invece, Eurosport segnala il quarto stop consecutivo in casa: è il dato più pesante della serata, perché trasforma una sconfitta in una tendenza. Aveva tutto per vincere, un +19 e quattro uomini in doppia cifra. Gli è mancata la continuità negli ultimi venti minuti.
Moore segna, Carr costruisce
Wendell Moore Jr ha messo 27 punti: su 98 totali, il 27,6%. È il numero che finisce nei titoli. Carr ne ha fatti 13 e ha servito 9 assist. Un assist porta due o tre punti, quindi 9 assist valgono tra 18 e 27 per i compagni. Sommati ai 13 suoi, il giocatore ha creato tra 31 e 40 punti, dal 32% al 41% del totale della squadra. È una stima, perché non sappiamo quanti assist siano diventati tiri da tre.
Dall’altra parte la tabella della sconfitta ha più nomi e meno picchi: Cole 19, Burnell 16, Wright 15, Bolmaro 13, Hall 8, Guduric 8, gli altri 15. I sei citati fanno 79 su 94, una squadra distribuita, senza un Moore. Cole, Burnell e Wright, messi insieme, fanno 50 su 94, il 53%: tre uomini con più della metà dei punti, e nessuno oltre il 19. Milano ha perso una partita in cui nessuno ha segnato più di 19, e i bolognesi l’hanno vinta con un uomo da 27. Il record, a fine serata, dice 5-0 contro 3-2: il 100% di vittorie contro il 60%.
Cinque mosse per leggere una rimonta
- Guarda il margine alla fine di ogni periodo, non soltanto il punteggio finale: qui +2, +15, +8, 0, −4.
- Cerca il parziale più lungo e togli il vantaggio massimo: dal 61-42 sono 39-20.
- Trasforma i punti in una media al minuto: i 2,6 dei milanesi nel primo tempo sono diventati 1,45.
- Conta gli assist, che cambiano chi è il vero motore: Carr ha creato tra il 32% e il 41% dei punti.
- Ricordati del supplementare: un 98-94 dopo cinque minuti in più non è lo stesso 98-94 dopo quaranta.
Noi la vediamo così
Il +19 era un’illusione ottica. Dal 61-42 all’81-81 i bolognesi hanno fatto 39-20, e nessun milanese ha superato i 19 della serata. Si può obiettare che le partite si vincono con i canestri, non con le sensazioni. D’accordo: ma qui i canestri sono arrivati proprio quando l’altra squadra ha smesso di crearne. Con i due punti a vittoria della Lega Basket, la capolista ha 10 punti in classifica e l’Olimpia 6: quattro di distanza, cioè due vittorie. Il dato racconta più di una serata, e la rimonta del 25 ottobre ha allargato proprio quel solco.
Il ritmo della serata intera
Un ultimo conto, per chi ama i totali. In 40 minuti regolamentari le due squadre hanno segnato 162 punti, 4,05 al minuto; nei 5 dell’overtime ne sono arrivati 30, cioè 6 al minuto. Il supplementare è stato il 48% più veloce del resto della sera: la stanchezza non ha spento nessuno, ha tolto la difesa a tutti. In totale sono 192 punti in 45 minuti, e la serata sembrava una partita da 80 punti a squadra anche se non lo era.
Cosa non sappiamo
Non conosciamo i punti di ogni giocatore bolognese oltre a Moore e Carr, né rimbalzi e palle perse ufficiali. Un commento di lettori cita un 51-29 a rimbalzo per Bologna, ma non lo usiamo perché non è una fonte verificata. Non sappiamo quanti tiri liberi abbia tirato Carr nel finale. E non abbiamo trovato dichiarazioni di allenatori o giocatori nelle cronache consultate, quindi lasciamo il posto vuoto.
Franco riaccende il motore al supplementare e il tassametro riparte. Il cliente guarda ancora il telefono. Diciannove: il vantaggio che Milano ha avuto, il margine con cui Bologna l’ha cancellato. Due volte lo stesso numero, e lui lo ripete tra sé, a bassa voce, mentre si immette in via Indipendenza.
Domande frequenti
Come è finita Virtus Bologna-Olimpia Milano?
98-94 dopo i supplementari, all'Unipol Forum di Assago.
Quanti punti ha segnato Moore?
Wendell Moore Jr ha chiuso con 27 punti.
Che partita ha fatto Marcus Carr?
13 punti, 9 assist e i tiri liberi decisivi nell'overtime.
Com'è la classifica?
La Virtus è imbattuta e prima da sola (5-0), l'Olimpia è a 3-2.
Di quanto era in vantaggio l'Olimpia al massimo?
Fino a +19, a metà del terzo periodo, sul 61-42, anche se alcune cronache parlano di +17 o +18.
Statistiche Virtus Bologna-Olimpia Milano: dove le trovo?
Qui sopra: periodo per periodo, ritmo al minuto e confronto tra giocatori. Per il tabellino ufficiale vale quello della Lega Basket.
Olimpia Milano-Virtus Bologna: quanto è durato il vantaggio di Milano?
Milano è arrivata a +19, ma dal 61-42 all'81-81 la Virtus ha fatto 39-20. Poi 98-94 all'overtime.
Da dove vengono i dati: RealOlimpiaMilano, Eurosport, Sky Sport, Quotidiano.net, Basket Magazine, Pianeta Basket.
Franco, il tassista di Bologna: personaggio di fantasia, usato solo per raccontare la scena. Tutti i numeri e i fatti vengono dalle fonti indicate; i calcoli sono nostri e le stime sono segnalate come tali.
Scheda per la redazione
Chiave principale: Virtus Bologna Olimpia Milano · Volume e paese: 1.300/mese, Italia (Ahrefs)
Chiavi secondarie: Wendell Moore Jr; Marcus Carr assist; Lega Basket Serie A
Tipo di apertura: 1 (persona nel momento)
Forma della parte pratica: elenco numerato di 5 mosse
Canonical: https://sportincloud.com/notizie/virtus-bologna-olimpia-milano-98-94/ (slug proposto, da adattare al CMS)
