Virtus Bologna Olimpia Milano 98-94: rimonta da -19 all’OT

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25 ottobre 2026 · SportInCloud

Franco, 55 anni, tassista a Bologna, ascolta la partita con la radio sul cruscotto e la mano destra sul volante. Quando i milanesi arrivano a più 18 spegne il motore e il tassametro. «Tanto non c’è più niente da fare», dice al cliente seduto dietro. Il cliente non risponde, ha il telefono acceso e sta già guardando un’altra partita. Tu sai una cosa che Franco non sa: a quel punto di niente da fare ne mancano 39 contro 20.

Virtus Bologna Olimpia Milano è finita 98-94 dopo i supplementari, all’Unipol Forum di Assago, nel derby della quinta giornata di Lega Basket Serie A. Il vantaggio di Milano arrivò a +19 nella terza frazione, mentre altre cronache parlano di +17 o +18: le fonti non coincidono. Qui ti mostriamo chi ha pesato davvero di più, con i parziali e un conto che nessuno ha fatto. Ti spieghiamo perché Franco aveva spento troppo presto.

Periodo per periodo

PeriodoOlimpiaVirtusPunteggio progressivo
1°222022-20
2°301752-37 (intervallo)
3°152267-59
4°142281-81
Supplementare131794-98

Parziali: tabellino riportato da RealOlimpiaMilano.com, 25 ottobre 2026.

Il secondo periodo è l’unico che Milano ha dominato davvero, 30 a 17. Poi la partita si è rovesciata. Nelle ultime tre frazioni regolamentari i bolognesi hanno segnato 44 contro 29, e nel supplementare 17 contro 13. Il vantaggio massimo milanese è arrivato a metà della terza frazione, sul 61-42.

Virtus Bologna Olimpia Milano: da -19 a +4

Passare da -19 a +4 vuol dire cambiare il punteggio di 23 lunghezze. Dal 61-42 all’81-81 la Virtus ha fatto 39 contro 20 di Milano, un parziale di 39-20. Poi, nei cinque minuti extra, ha aggiunto 17-13. La Virtus resta imbattuta (5-0) e in testa da sola, l’Olimpia scende a 3-2 e Eurosport segnala il quarto stop consecutivo in casa. A decidere l’overtime sono stati i tiri liberi di Marcus Carr, negli ultimi secondi.

dal 61-42 all’81-81 → Virtus 81 − 42 = 39, Olimpia 81 − 61 = 20 · 39 − 20 = +19 nel parziale · supplementare 17-13 = +4 · oscillazione totale: 19 + 4 = 23.

Adesso guarda un’altra somma. All’intervallo i milanesi erano avanti di 15. Dopo l’intervallo, tra tempi regolamentari e supplementare, la Virtus ha fatto 61 e l’Olimpia 42: una differenza di 19. Esattamente il vantaggio massimo, quello da cui Franco aveva spento il motore. La partita ha restituito, ora per ora, il debito del secondo periodo.

Fine del periodoPunteggioMargine dell’Olimpia
1°22-20+2
2° (intervallo)52-37+15
3°67-59+8
4°81-810
Supplementare94-98−4

Il ritmo: dove si è spenta Milano

Un modo di leggere i parziali è trasformarli in una media al minuto. Nei primi venti minuti i milanesi hanno segnato 52, cioè 2,6 al minuto; nei secondi venti ne hanno fatti 29, 1,45 al minuto. I bolognesi sono passati da 1,85 al minuto nel primo tempo (37) a 2,2 nella ripresa (44). Non è stato un episodio, è stato un cambio di ritmo lungo venti minuti.

Nel solo secondo periodo i milanesi avevano segnato 30. Nei due successivi, messi insieme, ne ha fatti 29. La difesa bolognese ha concesso il 44% in meno al minuto nella ripresa (da 2,6 a 1,45).

Se i quindici minuti dopo il 61-42 sono giusti (è una nostra stima), la Virtus ha segnato a 2,6 al minuto e l’Olimpia a 1,33: quasi il doppio. Per capire quanto sia strano, pensa che il tabellone stava ancora dicendo +19 a favore degli altri.

Il supplementare ha spinto ancora più in là la scala: 17 in cinque minuti per la Virtus, 3,4 al minuto, il 68% in più della media dei quaranta regolamentari. Gli altri ne hanno fatti 13, 2,6 al minuto, il 28% in più. Nel supplementare tutte e due le squadre sono andate più forte, ma una molto di più.

La partita giocata due volte

Metti in fila i margini per tempo. Nei primi venti minuti i milanesi hanno vinto di 15, 52 a 37. Nei secondi venti ha perso di 15, 29 a 44. Poi, nei cinque minuti extra, ha perso di altri 4. È una simmetria quasi perfetta, come se due squadre diverse avessero giocato una metà ciascuna.

FrazioneOlimpiaVirtusDifferenza
Primi 20′5237+15
Secondi 20′2944−15
Supplementare (5′)1317−4

Chi ha visto solo il riassunto, per capire come un 94-98 nasconda un −19, deve partire da qui. Un 5-0 con una rimonta così racconta anche la reazione di un gruppo, non solo la sua qualità. Per Milano, invece, Eurosport segnala il quarto stop consecutivo in casa: è il dato più pesante della serata, perché trasforma una sconfitta in una tendenza. Aveva tutto per vincere, un +19 e quattro uomini in doppia cifra. Gli è mancata la continuità negli ultimi venti minuti.

Moore segna, Carr costruisce

Wendell Moore Jr ha messo 27 punti: su 98 totali, il 27,6%. È il numero che finisce nei titoli. Carr ne ha fatti 13 e ha servito 9 assist. Un assist porta due o tre punti, quindi 9 assist valgono tra 18 e 27 per i compagni. Sommati ai 13 suoi, il giocatore ha creato tra 31 e 40 punti, dal 32% al 41% del totale della squadra. È una stima, perché non sappiamo quanti assist siano diventati tiri da tre.

27 ÷ 98 = 27,6% · 9 assist × 2 = 18, × 3 = 27 · 13 + 18 = 31, 13 + 27 = 40 · 31 ÷ 98 = 32%, 40 ÷ 98 = 41%.

Dall’altra parte la tabella della sconfitta ha più nomi e meno picchi: Cole 19, Burnell 16, Wright 15, Bolmaro 13, Hall 8, Guduric 8, gli altri 15. I sei citati fanno 79 su 94, una squadra distribuita, senza un Moore. Cole, Burnell e Wright, messi insieme, fanno 50 su 94, il 53%: tre uomini con più della metà dei punti, e nessuno oltre il 19. Milano ha perso una partita in cui nessuno ha segnato più di 19, e i bolognesi l’hanno vinta con un uomo da 27. Il record, a fine serata, dice 5-0 contro 3-2: il 100% di vittorie contro il 60%.

Cinque mosse per leggere una rimonta

  1. Guarda il margine alla fine di ogni periodo, non soltanto il punteggio finale: qui +2, +15, +8, 0, −4.
  2. Cerca il parziale più lungo e togli il vantaggio massimo: dal 61-42 sono 39-20.
  3. Trasforma i punti in una media al minuto: i 2,6 dei milanesi nel primo tempo sono diventati 1,45.
  4. Conta gli assist, che cambiano chi è il vero motore: Carr ha creato tra il 32% e il 41% dei punti.
  5. Ricordati del supplementare: un 98-94 dopo cinque minuti in più non è lo stesso 98-94 dopo quaranta.

Noi la vediamo così

Il +19 era un’illusione ottica. Dal 61-42 all’81-81 i bolognesi hanno fatto 39-20, e nessun milanese ha superato i 19 della serata. Si può obiettare che le partite si vincono con i canestri, non con le sensazioni. D’accordo: ma qui i canestri sono arrivati proprio quando l’altra squadra ha smesso di crearne. Con i due punti a vittoria della Lega Basket, la capolista ha 10 punti in classifica e l’Olimpia 6: quattro di distanza, cioè due vittorie. Il dato racconta più di una serata, e la rimonta del 25 ottobre ha allargato proprio quel solco.

Il ritmo della serata intera

Un ultimo conto, per chi ama i totali. In 40 minuti regolamentari le due squadre hanno segnato 162 punti, 4,05 al minuto; nei 5 dell’overtime ne sono arrivati 30, cioè 6 al minuto. Il supplementare è stato il 48% più veloce del resto della sera: la stanchezza non ha spento nessuno, ha tolto la difesa a tutti. In totale sono 192 punti in 45 minuti, e la serata sembrava una partita da 80 punti a squadra anche se non lo era.

Cosa non sappiamo

Non conosciamo i punti di ogni giocatore bolognese oltre a Moore e Carr, né rimbalzi e palle perse ufficiali. Un commento di lettori cita un 51-29 a rimbalzo per Bologna, ma non lo usiamo perché non è una fonte verificata. Non sappiamo quanti tiri liberi abbia tirato Carr nel finale. E non abbiamo trovato dichiarazioni di allenatori o giocatori nelle cronache consultate, quindi lasciamo il posto vuoto.

Franco riaccende il motore al supplementare e il tassametro riparte. Il cliente guarda ancora il telefono. Diciannove: il vantaggio che Milano ha avuto, il margine con cui Bologna l’ha cancellato. Due volte lo stesso numero, e lui lo ripete tra sé, a bassa voce, mentre si immette in via Indipendenza.

Domande frequenti

Come è finita Virtus Bologna-Olimpia Milano?

98-94 dopo i supplementari, all'Unipol Forum di Assago.

Quanti punti ha segnato Moore?

Wendell Moore Jr ha chiuso con 27 punti.

Che partita ha fatto Marcus Carr?

13 punti, 9 assist e i tiri liberi decisivi nell'overtime.

Com'è la classifica?

La Virtus è imbattuta e prima da sola (5-0), l'Olimpia è a 3-2.

Di quanto era in vantaggio l'Olimpia al massimo?

Fino a +19, a metà del terzo periodo, sul 61-42, anche se alcune cronache parlano di +17 o +18.

Statistiche Virtus Bologna-Olimpia Milano: dove le trovo?

Qui sopra: periodo per periodo, ritmo al minuto e confronto tra giocatori. Per il tabellino ufficiale vale quello della Lega Basket.

Olimpia Milano-Virtus Bologna: quanto è durato il vantaggio di Milano?

Milano è arrivata a +19, ma dal 61-42 all'81-81 la Virtus ha fatto 39-20. Poi 98-94 all'overtime.

Da dove vengono i dati: RealOlimpiaMilano, Eurosport, Sky Sport, Quotidiano.net, Basket Magazine, Pianeta Basket.

Franco, il tassista di Bologna: personaggio di fantasia, usato solo per raccontare la scena. Tutti i numeri e i fatti vengono dalle fonti indicate; i calcoli sono nostri e le stime sono segnalate come tali.

Scheda per la redazione

Chiave principale: Virtus Bologna Olimpia Milano · Volume e paese: 1.300/mese, Italia (Ahrefs)
Chiavi secondarie: Wendell Moore Jr; Marcus Carr assist; Lega Basket Serie A
Tipo di apertura: 1 (persona nel momento)
Forma della parte pratica: elenco numerato di 5 mosse
Canonical: https://sportincloud.com/notizie/virtus-bologna-olimpia-milano-98-94/ (slug proposto, da adattare al CMS)