Pallamano Italia Bulgaria 27-27: le azzurre vanno avanti

Pallamano
25 ottobre 2026 · SportInCloud

PalaGolfo, Follonica. Ultimi secondi. Il tabellone dice 26-27 e nessuno, in quel momento, sa che cosa farne. Sofia, 19 anni, portiera di una squadra giovanile del posto, stringe i guanti dentro la borsa. Punizione per le azzurre: un tiro, nessun’altra palla. Tu sai che Ramona Manojlovic segna. Sofia no. Le dita le formicoleranno ancora in macchina, mentre capisce che l’Italia non ha vinto, non ha perso e va avanti.

La Nazionale femminile di pallamano ha pareggiato 27-27 con la Bulgaria nella gara di ritorno del primo turno di qualificazione ai Mondiali 2027. All’andata, a Kranevo, era finita 27-23 per l’Italia: con 54 gol contro 50 sull’aggregato, le azzurre passano al secondo turno, che si giocherà ad aprile 2027. Il Mondiale, secondo la federazione italiana (FIGH), si giocherà in Ungheria.

Pallamano Italia Bulgaria è stata una partita in cui il risultato finale conta meno di come ci si è arrivati. Ti spieghiamo il perché con quattro numeri: 8-4, 17-20, 5-0 e 4. Il quarto è quello che Sofia non sapeva mentre aspettava il tiro.

Pallamano Italia Bulgaria: la partita minuto per minuto

MomentoPunteggio (Italia–Bulgaria)Cosa succede
12′8-4massimo vantaggio azzurro (+4), terzo gol di fila di Giliberto
Intervallo15-13le azzurre chiudono il primo tempo avanti di 2
Ripresa15-15le bulgare pareggiano subito
39′-41′17-20le bulgare passano avanti, fino a +3 (19-17 al 39′ per la FIGH, 17-20 al 41′ per OA Sport)
Dopo22-20parziale di 5-0 azzurro; Dalla Costa era stata espulsa poco prima
Ultimi 10′22-22riparte l’equilibrio
58′26-26Barbosu pareggia
Poco dopo26-27le bulgare avanti di un gol
Scadere27-27Manojlovic, di punizione

Fonti: OA Sport, FIGH. I minuti non coincidono tra le due fonti; qui riportiamo quelli di entrambe.

Il gol che non serviva per passare

Manojlovic ha segnato il pareggio allo scadere. La Bulgaria aveva rimontato e rischiato di ribaltare il risultato. Fai il conto: se il tiro fosse finito fuori, l’Italia avrebbe perso 26-27. L’aggregato sarebbe stato 53-50, e la qualificazione sarebbe arrivata lo stesso. Il gol cambia la serata, non il turno. Fa la differenza per l’umore, meno per la classifica.

andata 27-23, ritorno 27-27 → aggregato 54-50 (+4) · senza il gol finale: 26-27, aggregato 53-50 (+3) · la Bulgaria avrebbe avuto bisogno di vincere il ritorno con almeno 4 gol di scarto per pareggiare l’aggregato.

Rileggi Sofia con i guanti nella borsa. Per lei quel tiro era la differenza tra il passare e il restare a casa. Non lo era: il turno era già in tasca da quando il tabellone di Kranevo aveva scritto 27-23. È un modo di guardare diverso dal tuo, ma non meno vero: in una doppia sfida il ritorno si gioca con il vantaggio nelle gambe.

La partita in cinque capitoli

Se spezzi la gara nei momenti in cui il punteggio cambia verso, ottieni cinque pezzi molto diversi. La somma fa 27-27, ma ogni capitolo ha un vincitore diverso. L’inizio è dell’Italia, la fine è del pareggio, in mezzo c’è un tratto bulgaro in cui il tabellone ha fatto paura.

TrattoAzzurreBulgareChi vince il tratto
Inizio – 12′84Azzurre (+4)
12′ – intervallo79Bulgare (+2)
Ripresa fino al 41′27Bulgare (+5)
Reazione azzurra, pareggio a 2252Azzurre (+3)
Ultimi dieci minuti55pari

Il tratto bulgaro nella ripresa, un 7-2, è quello che ha fatto temere il peggio: il punteggio era 17-20 e l’aggregato scendeva verso la parità. Il parziale azzurro successivo ha cancellato la differenza.

Il peso di un’espulsione

Nella ripresa la capitana Ilaria Dalla Costa è stata espulsa per un fallo su Panayotova. Sul campo ha significato giocare con una giocatrice in meno per un tratto, e la Bulgaria ne ha approfittato prima che l’Italia reagisse con un 5-0. Non abbiamo il numero di minuti di inferiorità numerica, quindi non possiamo misurare quanto sia costata. Possiamo però dire che il momento più difficile e la risposta più forte stanno vicini, nel tabellino.

La ripresa è stata bulgara

Se guardi i due tempi uno accanto all’altro, la partita cambia faccia. Nel primo l’Italia aveva fatto 15 gol e ne aveva presi 13. Nel secondo ne ha segnati 12 e ne ha subiti 14: la ripresa è andata 14-12 alla Bulgaria. Il merito, nelle cronache, ha un nome: Lidiya Kovacheva, che ha chiuso con 12 gol su 16 tiri. Sono il 75% di realizzazione e il 44% dei 27 gol bulgari.

TempoAzzurreBulgareMargine italiano
Primo1513+2
Secondo1214−2
Totale27270

Una percentuale così non è solo un merito individuale, è il segno di una squadra costruita intorno a un’unica soluzione. Per l’Italia, il dato di Babbo e Barbosu, sei reti ciascuna secondo OA Sport, racconta il contrario: 12 gol su 27, il 44% anche loro, ma divisi in due. Stessa percentuale, strategia opposta. E c’è Giliberto, nominata MVP tra le azzurre.

Che cosa dice chi era in campo

La capitana Ilaria Dalla Costa, espulsa durante la partita, ha commentato così il passaggio del turno:

«Tiriamo un sospiro di sollievo.»

Ilaria Dalla Costa, capitana dell’Italia · FIGH, 25 ottobre 2026

Nello stesso intervento ha ricordato che il turno è stato superato, ma che c’è ancora molto lavoro da fare. Non è la frase di una squadra che festeggia, è quella di chi ha rischiato di non passare. A giugno, il direttore tecnico Martin Albertsen aveva espresso una fiducia diversa, parlando a OA Sport (3 giugno 2026):

«il potenziale italiano sia davvero enorme»

Martin Albertsen, direttore tecnico della Nazionale femminile · OA Sport, 3 giugno 2026

A giugno «enorme», a ottobre «sollievo»: la stessa squadra, due parole che non stanno nella stessa frase. Noi pensiamo che il 27-27 fosse un buon risultato anche senza l’ultimo gol, e che il sollievo di Dalla Costa riguardi più la serata che il turno. Chi guarda la partita vede una squadra in affanno, e ha ragione. Chi guarda la doppia sfida vede una qualificazione mai davvero a rischio.

Tre scenari, se…

Esito del ritornoAggregatoChe cosa succede
Le azzurre vincono (es. 28-27)55-50passano
27-27 (reale)54-50passano
26-2753-50passano
23-27 (−4)50-50parità: regola non nota
22-27 (−5)49-50fuori

Il vero pericolo cominciava soltanto con una sconfitta di quattro gol, che in una partita da 27 è meno del 15% dei gol di una squadra. Nei 104 gol complessivi del doppio confronto, la qualificazione si è decisa su un margine del 4% scarso.

Il ritmo di una doppia sfida

In 120 minuti di gioco, tra andata e ritorno, sono stati segnati 104 gol: uno ogni 1,15 minuti. Al ritorno il ritmo è stato di un gol ogni 1,1 minuti. Un tratto bulgaro, quel 7-2 del secondo tempo, ha prodotto un +5: esattamente la distanza che serviva alle bulgare per eliminare l’Italia. Ce l’hanno fatta per quindici minuti, non per sessanta, e questa è tutta la differenza tra un pareggio e un’eliminazione.

#### Il ritmo dei primi dodici minuti

Se calcoli il ritmo, il quadro si legge meglio. Le azzurre hanno segnato 8 gol nei primi 12 minuti, 0,67 al minuto, e 19 nei restanti 48: 0,40 al minuto, il 40% in meno. Per le bulgare il rapporto si rovescia: 4 gol nei primi 12 (0,33 al minuto), poi 23 in 48 (0,48), il 45% in più. È la fotografia di una partita in cui l’Italia ha speso tutto presto, e la Bulgaria ha preso fiato con il passare dei minuti.

Il prossimo turno

Per ora il risultato è un pareggio che costruisce, non conclude: è un punto di partenza, e al ritorno si riparte da 0-0 nelle sensazioni, non nei numeri.

Il secondo turno di qualificazione si gioca in due partite, andata e ritorno, tra il 7-8 e il 10-11 aprile 2027. L’avversaria sarà sorteggiata il 19 dicembre 2026, durante la fase finale degli Europei, in base alla classifica del torneo continentale. Il Mondiale è in Ungheria e la Norvegia, campionessa in carica, è già qualificata.

Cosa non sappiamo

Non sappiamo che regola avrebbe deciso un pareggio sull’aggregato né chi sarà la prossima avversaria: il sorteggio è a dicembre. Le cronache non danno percentuali di parate né di tiro di squadra. E le fonti non coincidono su alcuni minuti della partita (19-17 al 39′ secondo la federazione, 17-20 al 41′ secondo OA Sport): per questo nella tabella riportiamo entrambi.

Sofia sfila i guanti e li appoggia sul cruscotto. Aprile è lontano. Per ora sa una cosa sola: quattro gol di vantaggio, a volte, sono il modo più elegante di non dover vincere.

Domande frequenti

Italia-Bulgaria di pallamano femminile: come è finita?

27-27 al PalaGolfo. L'Italia passa il turno con l'aggregato 54-50.

Qualificazioni Mondiali pallamano 2027: come funzionano?

Qui bastava l'aggregato sulle due partite: le azzurre vanno avanti. Tutti i dettagli del regolamento non li abbiamo trovati nelle cronache.

Da dove vengono i dati: FIGH, OA Sport, OA Sport (giugno), LFootball, Sky Sport.

Sofia, la portiera di Follonica: personaggio di fantasia, usato solo per raccontare la scena. Tutti i numeri e i fatti vengono dalle fonti indicate; i calcoli sono nostri e le stime sono segnalate come tali.

Scheda per la redazione

Chiave principale: Pallamano Italia Bulgaria · Volume e paese: non verificato (Ahrefs non ha restituito il dato)
Chiavi secondarie: Nazionale femminile pallamano; Mondiali 2027 qualificazioni; Follonica
Tipo di apertura: 4 (luogo senza persona)
Forma della parte pratica: scenari «se… allora» in tabella
Canonical: https://sportincloud.com/notizie/pallamano-italia-bulgaria-mondiali-2027/ (slug proposto, da adattare al CMS)