Padel · Le origini
Aggiornato il 6 novembre 2026
Oggi questo sport riempie i circoli di mezza Italia, ma pochi sanno da dove arriva. Tutto comincia da un problema banale: un giardino troppo piccolo. Chi lo ha ideato lo fece quasi per caso, chiudendo con dei muri un angolo di casa sua, in Messico, oltre cinquant’anni fa.
Noi questa vicenda la troviamo bellissima proprio perché non nasce in un laboratorio. Nasce da un uomo che amava il tennis e non aveva spazio. Qui mettiamo in fila la storia vera: chi lo ha creato, quando, dove, e come da un cortile privato è diventato un fenomeno mondiale.
La risposta subito
Chi ha inventato il padel?
Il messicano non era un inventore di mestiere. Era un imprenditore a cui piaceva il tennis e il frontón, lo sport contro il muro tipico della sua terra. Nel suo giardino di Las Brisas, però, non c’era posto per un campo intero. Da quel limite è nata un’idea semplice e geniale.
Invece di rinunciare, chiuse lo spazio con delle pareti sui fondi e sui lati. Servivano anche a impedire alla vegetazione del giardino di invadere il terreno. Quelle mura, nate per necessità, sono diventate la firma di questa disciplina: la palla che rimbalza sul muro e torna viva è proprio merito di quell’intuizione.
La linea del tempo qui sopra l’abbiamo costruita noi dalle fonti ufficiali. Mostra bene una cosa: la disciplina non è esplosa subito. Per anni è rimasta un passatempo di pochi, tra amici e ospiti di ville esclusive. Il salto vero è arrivato con un principe e due campi in Andalusia.
Anno e luogo
Quando e dove è nato questo sport?
Il luogo esatto è Las Brisas, una zona residenziale della città. Il terreno di partenza misurava circa venti metri per dieci, le stesse proporzioni che ancora oggi definiscono un campo moderno. Non è un caso: quelle misure nacquero dallo spazio che l’imprenditore aveva davvero a disposizione nel suo giardino.
Alcune fonti anticipano o spostano qualche data, e lo diciamo con onestà. Per l’arrivo in Spagna, per esempio, si leggono sia il 1970 sia il 1974. La data d’origine del 1969 ad Acapulco, però, è quella su cui l’organo mondiale e gli storici concordano. Quella la possiamo dare per solida.
Il salto in Europa
Come è arrivato il padel in Europa?
Alfonso de Hohenlohe-Langenburg era un aristocratico spagnolo-tedesco, fondatore di uno dei club più celebri d’Europa. In vacanza in Messico provò l’invenzione dell’amico e se ne innamorò al primo scambio. Capì subito che poteva funzionare come passatempo sociale e, tornato in patria, decise di importarlo.
Al Marbella Club Hotel costruì due campi e ritoccò un po’ il progetto originale: misure e materiali. Da lì il gioco contagiò i ricchi e i famosi che frequentavano la Costa del Sol. Nel 1975 un altro amico, l’argentino Julio Menditeguy, lo portò in Sudamerica, dove sarebbe diventato enorme.
| Anno | Tappa | Perché conta |
|---|---|---|
| 1969 | Corcuera crea il primo campo ad Acapulco | Nasce la forma base: lo spazio chiuso da muri |
| 1969 | Viviana scrive le prime regole | La disciplina diventa ripetibile, non più improvvisata |
| 1974 | Hohenlohe porta il gioco a Marbella | La Spagna diventa la prima base europea |
| 1975 | Menditeguy lo esporta in Argentina | Il Sudamerica diventa una potenza del settore |
| 1991 | Nasce la Federazione Internazionale | Regole comuni e riconoscimento mondiale |
Dati: storia ufficiale dell’ente internazionale e ricostruzioni della stampa di settore, 2026.
Il nome
Perché si chiama padel?
All’inizio l’inventore battezzò la sua creatura con il proprio cognome. La parola “paddle” rimanda alla pala di legno usata per colpire, molto diversa dalla racchetta del tennis. Quando la disciplina passò in Spagna, la pronuncia e la scrittura si adattarono fino alla forma che conosciamo.
C’è una cosa che ci fa sorridere ogni volta. Oggi milioni di persone giocano su campi identici in tutto il pianeta, con regole uguali e federazioni ovunque. E tutto questo è partito da un uomo che voleva solo giocare a casa sua, senza che le piante gli rovinassero lo scambio.
Domande veloci
FAQ
Chi è considerato l’inventore di questo sport?
Enrique Corcuera, imprenditore messicano. Nel 1969 adattò un terreno della sua casa di Acapulco, chiudendolo con pareti, e lo chiamò Paddle in suo onore.
In che anno è nato il padel?
Nel 1969. È la data riconosciuta dall’ente mondiale come origine della disciplina moderna, costruita nella residenza dell’inventore in Messico.
Chi ha portato lo sport in Spagna?
Il principe Alfonso de Hohenlohe, nel 1974. Dopo averlo provato in Messico, costruì i primi due campi europei al Marbella Club Hotel, in Andalusia.
Da dove viene la parola padel?
Dall’inglese paddle, cioè pala o racchetta. L’inventore la usò per il nome originale, Paddle Corcuera, poi adattato nella forma spagnola che usiamo oggi.
Una cosa, per chiudere
Quello che resta
Torniamo a quel giardino messicano, troppo stretto per un campo intero. Da un ostacolo è nato tutto: le pareti, gli scambi infiniti, la disciplina che oggi conquista l’Italia. La prossima volta che entri in un circolo, pensaci un attimo. Dietro quei muri di vetro c’è la buona idea di un uomo del 1969.
