Quattro buste sul tavolo della cassa. Un giudice di gara, uno speaker, un fisioterapista, il gestore del campo. Il torneo inizia tra un’ora. Nessuno ha firmato nulla, nessuna delibera in cartella, nessun registro. Questo scenario capita spesso nelle ASD che organizzano eventi dilettantistici. La Circolare 7/E del 7 agosto 2026 dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito molti punti critici. Questo articolo spiega cosa serve sapere prima di aprire quelle buste.
Articolo informativo a carattere generale, non costituisce consulenza fiscale, legale o tributaria. Le normative citate sono soggette ad aggiornamenti e interpretazioni. Per situazioni specifiche della vostra ASD o SSD, rivolgetevi a un commercialista o consulente del lavoro abilitato. L’autore e sportincloud.com declinano ogni responsabilità per decisioni adottate sulla base di questo contenuto.
NormativaCosa ha detto la 7/E in 10 righe utili al weekend
La Circolare 7/E 2026 dell’Agenzia delle Entrate ha consolidato l’impianto della riforma del lavoro sportivo. Per chi organizza un torneo dilettantistico, tre punti contano davvero.
Primo: i compensi sportivi dilettantistici 2026 fino a 15.000 euro annui sono esenti da IRPEF. La soglia vale per ogni singolo percettore, sommando tutti gli enti che gli erogano compensi nell’anno. Quindi il giudice di gara che lavora per tre ASD diverse deve tenere il conto da solo, ma deve comunicarlo a ciascun ente tramite autocertificazione.
Secondo: le prestazioni sportive rese da ASD e SSD in ambito dilettantistico beneficiano dell’esenzione IVA. La circolare conferma anche la dispensa dalla fatturazione per queste operazioni esenti, a patto che l’ente non abbia optato per il regime ordinario IVA.
Terzo: i co.co.co sportivi — compresi quelli con funzione amministrativo-gestionale — non sono soggetti a IRAP se il compenso annuo non supera 85.000 euro. Sotto quella soglia, l’ASD non deve versare IRAP su quelle collaborazioni.
La circolare non ha inventato nuove regole: ha chiarito quelle del D.Lgs. 36/2021 e successive modifiche. Se la vostra ASD ha già recepito la riforma sport, la 7/E è una conferma, non uno stravolgimento.
RuoliMappa dei ruoli del sabato — sportivo, volontario, fornitore
Prima di aprire il portafoglio, bisogna capire con chi si ha a che fare. Non tutti i collaboratori di un torneo sono uguali davanti alla legge.
Il lavoratore sportivo svolge una prestazione nell’ambito dell’organizzazione sportiva: allenare, arbitrare, giudicare, istruire. Il giudice di gara rientra qui. Il suo compenso è lavoro sportivo ai sensi del D.Lgs. 36/2021. Si applica la soglia 15.000 euro, si raccoglie l’autocertificazione, si traccia il pagamento se supera 30 euro.
Il volontario non percepisce compensi per la propria attività. Può ricevere solo rimborsi spese documentati oppure un rimborso forfettario fino a 400 euro al mese, per un massimo di 4.800 euro all’anno. Lo speaker che grida i nomi degli atleti per passione, l’addetto al tabellone che aggiorna i punteggi, lo steward che gestisce gli accessi: queste figure rientrano spesso nel perimetro del volontario, a condizione che l’attività sia genuinamente volontaria e non mascherI una prestazione lavorativa.
Il fornitore è un soggetto esterno che vende beni o servizi all’ASD. Il gestore dell’impianto sportivo, il bar che porta i panini, la stamperia che stampa i tabelloni: questi soggetti emettono fattura. Non si parla di rimborsi, non si parla di soglie sportive. Si parla di contratto commerciale.
Confondere queste tre categorie è la fonte principale di errori nelle ASD che organizzano eventi dilettantistici.
SoglieSoglia 15.000 e rimborso 400: come si sommano
La soglia di 15.000 euro per il lavoro sportivo dilettantistico è annua e personale. Se il giudice di gara collabora con tre ASD diverse, deve sommare tutti i compensi percepiti nell’anno solare da ciascun ente. Quando il totale supera 15.000 euro, la quota eccedente diventa imponibile e l’ente erogante deve applicare le ritenute.
Il rimborso forfettario da 400 euro mensili riguarda invece i volontari, non i lavoratori sportivi. Sono due strumenti distinti. Un volontario non può ricevere compensi: può solo ricevere rimborsi documentati (piè di lista, con ricevute) o rimborsi forfettari entro il limite mensile. Se riceve denaro che assomiglia a un compenso, si rischia la riqualificazione del rapporto in lavoro sportivo o lavoro subordinato.
La tabella seguente mostra esempi concreti applicati a figure tipiche di un torneo dilettantistico.
| Ruolo | Inquadramento | Max rimborso / compenso | Documentazione | Nota |
|---|---|---|---|---|
| Giudice di gara | Lavoratore sportivo | Fino a 15.000 €/anno esenti | Autocertificazione soglia + pagamento tracciato | Esempio: 80 € + benzina 12 € = 92 €. Tracciare tutto. |
| Speaker | Volontario (se gratuito) | Max 400 €/mese forfettario | Delibera ASD + comunicazione RASD | Se riceve compenso fisso, rivalutare inquadramento. |
| Fisioterapista | Lavoratore sportivo o libero professionista | Soglia 15.000 € se sportivo | Autocertificazione o P.IVA + fattura | Verificare se è tesserato o professionista esterno. |
| Addetto tabellone | Volontario | Solo rimborso spese documentate o forfettario | Delibera rimborsi + RASD | Nessun compenso in senso stretto. |
| Gestore impianto | Fornitore esterno | Nessun limite sportivo | Fattura + bonifico | Non è un rimborso: è un contratto di locazione o servizio. |
Figure chiaveGiudice, speaker, tabellone, fisioterapista
Il giudice di gara che siede al seggiolone e dirime le controversie è un lavoratore sportivo. Riceve un compenso per una prestazione tecnica nell’ambito dell’attività sportiva. Il compenso rientra nella soglia 15.000 euro. Se il giudice è iscritto a un albo federale, la qualifica è ancora più chiara. L’ASD deve raccogliere la sua autocertificazione, pagarlo in modo tracciabile se la singola somma supera 30 euro, e comunicare i rimborsi forfetari tramite il sistema RASD.
Lo speaker che annuncia i match e gestisce la musica è spesso un volontario. Se non riceve compenso ma solo rimborso spese, il suo inquadramento è semplice: delibera del consiglio direttivo, rimborso documentato o forfettario, comunicazione RASD. Se invece lo speaker viene pagato regolarmente ogni weekend, la situazione cambia: occorre valutare se si tratta di lavoro dilettantistico (il D.Lgs. 36/2021 include anche le mansioni di supporto all’evento) o di prestazione professionale esterna.
L’addetto al tabellone segue la stessa logica dello speaker: di norma è un volontario. Attenzione a non mescolare rimborsi forfettari e rimborsi piè di lista per la stessa persona nello stesso mese: si sceglie uno dei due sistemi.
Il fisioterapista presente a bordo campo merita una riflessione separata. Se è tesserato all’ASD con qualifica sportiva, è lavoratore inquadrato. Se è un libero professionista iscritto all’Albo, emette fattura e il rapporto è commerciale. Non si può pagarlo con un rimborso forfettario da volontario se svolge una prestazione professionale remunerata.
ImpiantoCampo e impianto — è un fornitore, non un rimborso
Uno degli errori più comuni: trattare il noleggio del campo come se fosse un rimborso spese al collaboratore. Non lo è. Il gestore dell’impianto affiliato è un soggetto terzo che vende un servizio all’ASD. Emette fattura. L’ASD la paga con bonifico. Fine.
Se il campo è di proprietà di un socio fondatore o di un privato che lo mette a disposizione gratuitamente, si tratta di un comodato. Anche in questo caso serve un documento scritto, non un rimborso informale. Il rischio di confondere le due situazioni è quello di attribuire al collaboratore (o al socio) una somma che non ha la forma giuridica corretta.
La stessa logica vale per il bar che serve i pasti ai giocatori e per la stamperia che produce i tabelloni del torneo. Tutti fornitori. Tutti devono emettere documento fiscale.
Dal 2023 il limite per i pagamenti in contanti è fissato a 999,99 €, ma per le ASD e i pagamenti sportivi occorre prestare attenzione anche alla regola dei 30 €: ogni compenso o erogazione superiore a 30 € deve essere pagato in modo tracciabile (bonifico, assegno, carta). Pagare il giudice con 80 € in contanti è un errore che può costare sanzioni. Portate i bonifici pronti prima del torneo.
AdempimentiCarta da avere PRIMA — delibera, tracciabilità, RASD, autocertificazione
Organizzare un torneo senza aver preparato i documenti giusti è come giocare senza regolamento. Ecco cosa serve prima di iniziare.
Il consiglio direttivo deve deliberare i rimborsi prima dell’evento, non dopo. Una delibera generica approvata a inizio stagione va bene, ma deve essere specifica sulle modalità (forfettario o documentato), sui massimali e sulle categorie di aventi diritto. Una delibera retroattiva è difficile da far valere in caso di controllo.
“Il Consiglio Direttivo dell’ASD [Nome], riunito in data [data], delibera di riconoscere ai volontari sportivi che prestano la propria opera in occasione degli eventi organizzati dall’associazione un rimborso forfettario massimo di 400,00 € mensili, secondo quanto previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 36/2021 e successive modifiche. L’accredito è riconosciuto previa comunicazione al Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche e non costituisce compenso.”
L’autocertificazione della soglia 15.000 € deve essere raccolta da ogni lavoratore inquadrato prima di erogare il primo compenso dell’anno. Il collaboratore dichiara quanti compensi sportivi ha già percepito da altri enti nello stesso anno. Senza questo documento, l’ASD non può sapere se applicare la ritenuta.
La comunicazione RASD (Registro delle Attività Sportive Dilettantistiche) è obbligatoria per i rimborsi forfettari ai volontari. Va effettuata prima dell’erogazione dell’accredito, non dopo.
OperativitàCosa può fare la segreteria da sola e quando chiamare il commercialista
La segreteria dell’ASD può gestire in autonomia la maggior parte degli adempimenti ordinari: raccogliere le autocertificazioni, predisporre le buste con i bonifici già schedulati, tenere il registro delle presenze, archiviare le delibere. Sono operazioni procedurali che non richiedono competenze fiscali specialistiche.
Serve invece il commercialista quando:
- un collaboratore supera o si avvicina alla soglia 15.000 €, e bisogna calcolare la ritenuta d’acconto corretta;
- si deve valutare se un rapporto ricorrente configura un co.co.co. soggetto a contributi INPS;
- l’ASD ha più eventi nell’anno e la somma dei compensi erogati è significativa;
- si vuole optare per il regime IVA ordinario o verificare la convenienza dell’esenzione;
- un collaboratore contesta il proprio inquadramento.
Vedere anche: Come organizzare un torneo di padel aziendale e Regolamento torneo dilettantistico: cosa non può mancare.
OperativitàChecklist pre-torneo — adempimenti amministrativi
- Delibera del consiglio direttivo sui rimborsi approvata e archiviata
- Autocertificazione soglia 15.000 € raccolta da ogni lavoratore inquadrato
- Comunicazione RASD effettuata per i volontari che riceveranno restituzione forfettario
- Bonifici programmati per tutti i compensi superiori a 30 €
- Contratto o lettera d’incarico per i co.co.co. con funzione gestionale
- Ordine scritto o preventivo firmato per ogni fornitore esterno (impianto, catering)
- Registro presenze dei collaboratori predisposto e pronto
- Cassa contanti azzerata per i pagamenti sportivi — usare solo conti bancari
- Verifica che nessun collaboratore superi 400 €/mese di restituzione forfettario
- Commercialista informato se il totale compensi dell’evento supera 5.000 €
