Come organizzare un raggruppamento di minirugby: la giornata tipo ora per ora

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Sei società, quattro categorie, trecento bambini e un impianto. Il raggruppamento di minirugby sembra semplice finché non cerchi di costruire il programma. Il problema non è mai la voglia di organizzarlo — è che tutte le categorie vogliono giocare contemporaneamente, i campi sono due o tre, e i genitori aspettano in piedi da due ore. Questo si risolve con un orario costruito prima, non adattato il giorno stesso.

Cos’è un raggruppamento di minirugby e come funziona

La Federazione Italiana Rugby organizza per le categorie under 6, 8, 10 e 12 degli incontri chiamati Feste del Rugby o raggruppamenti. A differenza dei campionati tradizionali, qui non ci sono classifiche né vincitori ufficiali. Lo spirito, come scrive la FIR sul proprio sito, è giocare “con” e non “contro”: la competizione è uno strumento educativo, il risultato non conta.

In pratica questo significa che il programma della giornata è costruito su turni di incontri brevi, spesso a colori misti tra club diversi, con rotazioni frequenti. Lo scopo è far giocare ogni bambino il più possibile, non vincere nell’arco della mattinata.

Chi ospita il raggruppamento gestisce: i campi, il programma orario, la segreteria per il riconoscimento dei bambini, l’accoglienza delle società ospiti e la chiusura della giornata. Non è poco, ma bastano tre persone con uno schema chiaro.

Quante società e quante categorie: il calcolo dei campi necessari

Prima di fissare l’orario bisogna sapere quanti campi servono. Il numero dipende da quante categorie giocano in contemporanea e da quante partite girano nello stesso momento.

La regola base: ogni categoria ha bisogno di almeno due campi per far giocare tutte le squadre in parallelo senza attese lunghe. Con sei società e categoria under 8 — che gioca in 5 contro 5 su campo ridotto di 17×45 metri — puoi mettere tre partite in simultanea su tre spazi ridotti ricavati da un campo regolamentare.

Categoria Giocatori per lato Campo (m) Durata incontro
Under 6 (Prime Mete) 3 vs 3 12×20 8 minuti
Under 8 5 vs 5 17×45 10 minuti
Under 10 7 vs 7 30×60 12 minuti
Under 12 9 vs 9 40×70 15 minuti

Dimensioni e formati indicativi FIR per le categorie minirugby. Fonte: Federazione Italiana Rugby, Feste del Rugby; rugbyrovato.com; orangogo.it, 2026.

Le quattro categorie in sintesi: cosa cambia da under 6 a under 12

UNDER 6
3 vs 3
Campo 12×20m. Incontri da 8 minuti. Misto tra club diversi.
UNDER 8
5 vs 5
Campo 17×45m. Incontri da 10 minuti. Tre campi da un campo regolamentare.
UNDER 10
7 vs 7
Campo 30×60m. Incontri da 12 minuti. Due campi da un campo grande.
UNDER 12
9 vs 9
Campo 40×70m. Incontri da 15 minuti. Campo quasi regolamentare.

Fonte: FIR, rugbyrovato.com 2026; orangogo.it 2026.

Il programma orario: come costruirlo senza blocchi

Il momento critico arriva quando due categorie finiscono insieme e si contendono lo stesso spazio. Serve uno sfasamento di almeno 15 minuti tra l’inizio di una categoria e l’altra.

Esempio concreto con sei società, tre campi, quattro categorie su una mattinata dalle 9 alle 13:

Orario Cosa succede Campo usato
08:30 Arrivo società ospiti, segreteria aperta
09:00 Under 6 — primo turno (8 min × 3 incontri) Mini-campi 1-2-3
09:15 Under 8 — primo turno (10 min × 2 incontri) Campi A e B
09:30 Under 10 — primo turno (12 min) Campo principale
10:30 Under 12 — primo turno (15 min) Campo principale
12:30 Ultimi incontri, merenda per tutti Tutti
13:00 Chiusura, saluti, partenza ospiti

Schema indicativo per 6 società, 3 campi, 4 categorie. I turni si ripetono 3-4 volte divise per fascia con rotazione delle squadre. Elaborazione sportincloud.com.

I documenti da raccogliere all’ingresso: cosa serve davvero

La segreteria del raggruppamento raccoglie i tesserini dei bambini all’arrivo. Non basta il foglio della società: serve il documento di identità valido (carta d’identità cartacea, elettronica o patente per i soli accompagnatori) di ogni atleta. Il Comitato Regionale Veneto della FIR specifica che la copia del documento rimane valida per l’intera stagione sportiva se validata dal presidente prima della scadenza.

Prepara un raccoglitore ad anelli con buste trasparenti divise per categoria: una busta per ogni club, con i tesserini e la lista degli atleti. Quando arriva il club ospite, controlla la lista e metti il raccoglitore da parte. Cinque minuti per club, non venti.

Lista documenti per categoria. Fai preparare ad ogni club ospite: lista atleti stampata con nome, cognome e data di nascita; tesserini FIR di ogni atleta; un documento di identità valido ad atleta (la copia validata dal presidente vale per tutta la stagione). Ricevila via email il venerdì sera: il giorno stesso la segreteria non ha tempo per aspettare.

Come gestire i genitori: spazio, comunicazione e attese

Il punto critico di ogni raggruppamento sta nel bordo campo, non nel rettangolo di gioco. Trecento bambini portano seicento genitori. Senza uno spazio ben delimitato si spostano ovunque, bloccano i passaggi e si avvicinano ai campi di gara compromettendo la visibilità degli educatori.

Delimita prima una zona di visione per le famiglie con transenne o segnaletica. Tienila a tre metri dal limite di gara. Usa un altoparlante e annuncia ogni turno in anticipo: “Tra cinque minuti inizia il turno under 8, area B.” I genitori si spostano da soli se sanno dove guardare.

Un aggiornamento WhatsApp il giorno prima con l’orario preciso della categoria del proprio figlio riduce le telefonate del mattino e gli arrivi in ritardo che bloccano la segreteria nel momento peggiore.

Cosa succede se mancano bambini all’ultimo momento

Succede sempre. Una società comunica il venerdì sera che due bambini sono malati. Il turno programmato prevede tre contro tre e ora sono in quattro.

La soluzione standard nella Festa del Rugby è la formula “a colori”: i bambini di club diversi si mescolano nelle squadre ad ogni incontro. Sette bambini permettono tre incontri da tre contro tre con turnover interno. Chi resta fuori un incontro entra nel successivo. Questo funziona anche quando una società porta meno bambini del previsto o più del previsto.

Come comunicare con le famiglie prima e durante la giornata

Le comunicazioni che arrivano in ritardo creano il caos. Una famiglia che scopre l’orario di gara del proprio figlio alle 8:45 del mattino stesso si sveglia tardi, arriva in fretta, parcheggia male e arriva al bordo rettangolo nel momento sbagliato.

Il giovedì sera manda un messaggio WhatsApp a tutti i referenti con tre informazioni: orario di arrivo richiesto, dove portare i bambini all’ingresso, e a che ora circa finisce la fascia della propria squadra. Non serve un documento di dieci righe. Bastano tre bullet point chiari.

Il giorno stesso, se hai un altoparlante anche piccolo, usa una voce sola per tutti gli annunci. Quando parlano in cinque in momenti diversi le famiglie smettono di ascoltare. Una voce, un annuncio, ogni quarto d’ora.

La merenda a fine giornata non è un optional. È il momento in cui i bambini si incontrano fuori dagli schemi di gara e i genitori di club diversi si parlano. Prepara qualcosa di semplice — frutta, cracker, acqua — e organizzala in un posto unico lontano dai rettangoli ancora occupati. Quei venti minuti finali valgono quanto tutta la mattina di gare.


Cosa fare adesso: scrivi su un foglio il numero di società ospiti, le categorie presenti e i campi disponibili. Poi costruisci l’orario partendo dalla categoria più piccola alle 9:00 e sfasa le altre di 15 minuti ciascuna. Invialo a tutti i club ospiti il giovedì. Il sabato mattina tutto resta com’è.

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