Importanza dello sport per i giovani: l’8,2% fa 60 minuti

Sport e giovani · Aggiornato l’11 ottobre 2026

Che lo sport faccia bene ai ragazzi lo dicono tutti. I dati di ISTAT e Istituto superiore di sanità dicono anche quanto si muovono davvero, a che età smettono e perché. Li abbiamo messi in fila per genitori, allenatori e società sportive.

In breve

  • L’OMS chiede ai ragazzi dai 5 ai 17 anni almeno 60 minuti al giorno di attività moderata o vigorosa, e attività per muscoli e ossa almeno 3 giorni a settimana.
  • In Italia raggiunge i 60 minuti ogni giorno l’8,2% degli studenti di 11, 13 e 15 anni (indagine HBSC 2022).
  • Fa sport il 75,6% dei ragazzi di 11-14 anni e il 66,1% di quelli di 15-17; tra le ragazze di 15-17 anni la quota scende al 56,7% (ISTAT, dati 2024).
  • Circa 1 milione e 560mila giovani tra 10 e 24 anni hanno smesso: le ragazze in media a 14 anni, i ragazzi a 15.

Su cento ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, otto fanno ogni giorno l’ora di movimento che raccomanda l’Organizzazione mondiale della sanità. L’importanza dello sport per i giovani parte da qui: è il modo più semplice per arrivare a quell’ora, e in Italia tre ragazzi su quattro lo praticano fino ai 14 anni, poi la quota scende. Tua figlia ha 14 anni, il martedì e il giovedì va a pallavolo, e a settembre ha detto che forse smette perché i compiti sono troppi.

Non è un caso isolato. A che età si perdono più ragazzi, e per quale motivo proprio lì? La risposta è nei numeri dell’abbandono, subito dopo il grafico.

Sai quante ore a settimana tuo figlio si muove davvero, al di fuori dell’ora di educazione fisica?

Le raccomandazioni

Quanto sport devono fare i ragazzi secondo l’OMS?

Le linee guida dell’OMS del novembre 2020 fissano per bambini e adolescenti dai 5 ai 17 anni una media di almeno 60 minuti al giorno di attività da moderata a vigorosa, soprattutto aerobica, distribuita nella settimana. Almeno 3 giorni a settimana dovrebbero comprendere attività vigorose e esercizi che rafforzano muscoli e ossa. Lo stesso documento chiede di limitare il tempo seduti, in particolare quello davanti agli schermi per svago.

In Italia siamo lontani. L’Istituto superiore di sanità, presentando l’indagine HBSC 2022 sugli studenti di 11, 13 e 15 anni, lo riassume così:

«Meno di un adolescente su 10 svolge almeno 60 minuti al giorno di attività motoria moderata-intensa e questa abitudine diminuisce all’aumentare dell’età.»Istituto superiore di sanità, scheda HBSC Italia 2022, febbraio 2023

Anche abbassando l’asticella a 60 minuti per almeno 4 giorni a settimana, ci arriva il 40,8% degli studenti, contro il 44,1% del 2017/18 e il 45,3% del 2014. Il valore più alto è nella Provincia autonoma di Bolzano (63,9%), i più bassi in Campania (35,4%), Basilicata (35,9%) e Sicilia (36,4%).

L’abbandono

A che età i ragazzi smettono di fare sport?

Secondo l’ultima rilevazione ISTAT, con dati raccolti tra maggio e settembre 2024, la pratica sportiva tocca il massimo tra gli 11 e i 14 anni, con il 75,6%, e da lì comincia a scendere. Il grafico mostra la stessa curva divisa tra ragazzi e ragazze.

Il divario si apre a 15 anni Giovani che praticano sport, % per età e genere · Italia, 2024 30%45%60%75%90% 78,680,474,662,263,370,770,456,749,542,1 17,9 punti RagazziRagazze 6-10 anni11-14 anni15-17 anni18-19 anni20-24 anni Fonte: ISTAT, La pratica sportiva in Italia, dati 2024 pubblicati il 30 giugno 2025, tavola 1.

Quota di chi pratica sport, in modo continuativo o saltuario. Per le fasce 6-10 e 15-17 ISTAT non pubblica la divisione tra le due modalità.

Ora la risposta alla domanda iniziale. La quota di chi ha già smesso passa dal 2,4% a 6-10 anni al 9,0% a 11-14, al 16,2% a 15-17 e al 28,1% a 18-19. Il salto più netto è quello tra i 14 e i 17 anni, e per le ragazze è più duro: a 15-17 anni ha smesso il 20,9%, contro l’11,9% dei coetanei. Il motivo più citato da chi ha lasciato, tra i 10 e i 24 anni, non è la fatica né il costo, ma il tempo.

Perché ho smesso10-24 anni
Mancanza di tempo41,9%
Perdita di interesse39,1%
Impegni di studio16,2%
Nuovi interessi10,6%
Stanchezza o pigrizia8,4%
Costi7,6%
Mancanza di impianti adatti5,9%

Fonte: ISTAT, La pratica sportiva in Italia, dati 2024. Erano possibili più risposte.

Ragazze

Sport e ragazze: perché il divario cresce con l’età

A 6-10 anni tra maschi e femmine che fanno sport ci sono circa 8 punti di differenza, a 11-14 anni 10, a 15-17 anni 17,9. Le ragazze smettono più spesso (21,6% contro 15,1% tra i 10 e i 24 anni) e prima: in media a 14 anni, i ragazzi a 15. Tra i 15 e i 17 anni il 24,3% delle ragazze non fa né sport né altra attività fisica, contro il 12,5% dei ragazzi.

I dati HBSC raccontano lo stesso solco. Raggiunge i 60 minuti per almeno 4 giorni a settimana il 51,7% dei ragazzi di 11 anni e il 35,9% delle ragazze; a 15 anni il 46,9% contro il 24,7%. Nello stesso tempo il 66,4% delle quindicenni passa più di due ore al giorno sui social.

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I benefici

Benefici dello sport per i giovani: salute, scuola, valori

Le stesse linee guida OMS elencano cosa porta l’attività fisica tra i 5 e i 17 anni: migliore forma cardiorespiratoria e muscolare, salute del cuore e del metabolismo, ossa più forti, risultati migliori su rendimento scolastico e funzioni esecutive, meno sintomi depressivi e meno grasso corporeo.

Il peso è un tema già in terza elementare. Nell’indagine OKkio alla SALUTE 2023, su 46.559 bambini di 8-9 anni, il 19,0% è in sovrappeso e il 9,8% è obeso; il 45,1% passa più di due ore al giorno davanti a TV, videogiochi, tablet o cellulare, e il 30,0% fa sport almeno tre volte a settimana.

Importante: dal 22 ottobre 2023 l’articolo 33 della Costituzione dice che «la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme». Fonte: legge costituzionale 26 settembre 2023, n. 1, Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre 2023.

I valori non si misurano con una tabella, ma la ragione per cui i ragazzi restano si legge nei dati: il 68,1% degli 11-14enni che fanno sport dice di farlo per piacere. Se quel piacere sparisce, a 15 anni sparisce anche il ragazzo.

Cosa fare

Come tenere i ragazzi nello sport dopo i 14 anni

La nostra posizione: il problema dello sport giovanile in Italia non è far cominciare i bambini, perché a 6-10 anni ne pratica già tre su quattro. È non perderli a 14 anni. Le società che offrono solo il percorso agonistico, con allenamenti fissi e selezione, perdono proprio i ragazzi che hanno poco tempo e meno ambizioni.

Partendo dai motivi dell’abbandono, cinque cose che società, scuole e famiglie possono fare:

  1. orari compatibili con la scuola superiore, perché il primo motivo è il tempo;
  2. una squadra non agonistica per chi a 15 anni non vuole più selezioni ma vuole ancora giocare;
  3. gruppi e orari pensati per le ragazze, dove il calo è più forte e arriva prima;
  4. tornei brevi, in un giorno, che chiedono poco tempo e danno subito una partita vera: qui spieghiamo come organizzarne uno;
  5. quote ridotte per chi ne ha bisogno: i costi pesano per il 7,6% di chi ha smesso, meno di quanto si pensi, ma per quelle famiglie decidono tutto.

Un limite dei dati: ISTAT non pubblica per i 6-10 e i 15-17 anni la divisione tra sport continuativo e saltuario, né il divario tra Nord e Sud per singola fascia d’età. E HBSC dà la quota di chi fa 60 minuti tutti i giorni solo come totale, l’8,2%, non per età. Per questo i confronti territoriali sopra riguardano tutti gli studenti o tutta la popolazione.

In sintesi

Perché lo sport è importante per i giovani?

Perché è il modo più semplice per avvicinarsi ai 60 minuti al giorno che l’OMS raccomanda, con benefici misurati su cuore, ossa, umore e scuola, e perché in Italia la maggior parte dei ragazzi lo perde tra i 14 e i 17 anni, soprattutto le ragazze. Tenerli dentro conta più che farli iniziare.

Torna a tua figlia di 14 anni e alla pallavolo del martedì e del giovedì. Se il motivo è il tempo, come per il 41,9% di chi ha smesso, la domanda da fare alla società non è se resterà in squadra, ma se esiste un orario o un gruppo che le permetta di restarci.

Come abbiamo verificato: abbiamo letto le linee guida OMS su attività fisica e sedentarietà (novembre 2020), le schede dell’indagine HBSC Italia 2022 dell’Istituto superiore di sanità, i risultati OKkio alla SALUTE 2023, il report ISTAT «La pratica sportiva in Italia» con le tavole allegate (dati 2024, pubblicato il 30 giugno 2025) e la legge costituzionale n. 1 del 2023. Cosa è stabilito: raccomandazioni OMS, quote di pratica e di abbandono per età e genere, motivi dell’abbandono. Cosa non è pubblico: sport continuativo per 6-10 e 15-17 anni e divario Nord-Sud per età. Dati aggiornati a ottobre 2026. Fonti principali: ISTAT, ISS, HBSC 2022.

Informazioni generali, non consulenza medica. Per l’attività sportiva dei minori rivolgiti al pediatra o al medico dello sport.