Tassazione premi sportivi 2026: oltre 300 €, 20% su tutto

Dal 28 marzo al 31 dicembre 2026 niente ritenuta del 20% se i premi della ASD a un suo atleta tesserato restano entro 300 euro in totale: riguarda chi organizza tornei.

In breve

  1. Tassazione premi sportivi fino al 31 dicembre 2026: nessuna ritenuta se i premi allo stesso atleta tesserato dal 28 marzo restano entro 300 euro; a 301 euro sono 60,20 EUR.
  2. La ritenuta è il 20% a titolo d’imposta: F24, codice tributo 1047, entro il 16 del mese dopo.
  3. La CU non serve: i premi vanno nel 770 (quadro SH, prospetto G) o nel quadro RZ del Redditi ENC.
  4. Dal 1° gennaio 2027, senza nuove norme, il 20% torna dal primo euro: 100 EUR su 500 di montepremi.

In Italia, dal 28 marzo 2026, un premio da 300 EUR dato dalla tua ASD a un suo atleta tesserato non paga nulla, uno da 301 EUR paga 60,20 EUR di ritenuta. La tassazione dei premi sportivi funziona così fino al 31 dicembre 2026: entro 300 EUR a persona dal 28 marzo la ASD non trattiene niente, oltre trattiene il 20% su tutto e lo versa con l’F24, codice tributo 1047. Domenica sera, finale del torneo sociale: in mano hai quattro buste, 150 EUR ai vincitori e 100 ai finalisti.

La soglia conta il totale che la tua associazione ha dato a quel giocatore dal 28 marzo, quando è entrato in vigore il decreto-legge n. 38 (convertito dalla legge n. 88 del 22 maggio). Quello che decide, quindi, è il registro della ASD. E la finestra si chiude fra 84 giorni.

Hai guardato quanto ha già vinto da te quel giocatore da marzo, o solo la cifra scritta sulla busta? C’è un caso in cui un premio da 150 EUR, consegnato oggi a un tuo tesserato, può arrivargli in tasca quasi dimezzato.

Ritenuta 20% sul premio del torneo: vale anche per l’allenatore?

Sì, e dal primo EUR. Il decreto n. 38, articolo 9 toglie la ritenuta solo sulle somme «versate agli atleti»: l’allenatore tesserato premiato per i risultati della squadra paga il 20% anche nel 2026.

Per gli atleti il 20% scatta quando il totale dal 28 marzo supera 300 EUR, e da lì si calcola su tutto: lo stesso articolo dice che le somme sono assoggettate «interamente» alla ritenuta. Funziona come il sale nel ragù della domenica: finché la dose è giusta non ci pensi, un cucchiaio di troppo e sala tutta la pentola.

Per la tassazione dei premi dilettantistici il 2026 è la terza svolta in poco più di due anni: soglia nel 2024, nessuna nel 2025 (Agenzia delle Entrate, risposta n. 265/2025), e la versione stabile prevista per il 2026 cancellata da un decreto del 18 dicembre 2025.

Il 16 gennaio, con la regola di allora, la FIP scriveva alle società di

«applicare la ritenuta del 20% sulle somme erogate anche se inferiori ad euro 300»

— Federazione Italiana Pallacanestro, News fiscale del 16 gennaio 2026

Era corretto per 86 giorni, dal 1° gennaio al 27 marzo. Poi è arrivato il decreto n. 38, eppure due delle prime tre pagine che abbiamo trovato cercando «tassazione premi sportivi 2026», scritte a febbraio, dicono ancora che quest’anno la soglia non esiste.

Codice tributo 1047: entro quando si versa e dove si dichiara

La ritenuta si versa con l’F24, codice tributo 1047, entro il 16 del mese dopo la consegna del premio. Nello scadenzario dell’Agenzia delle Entrate la voce si chiama «Ritenute su premi per giuochi di abilità in spettacoli radiotelevisivi e in altre manifestazioni» (sembra un quiz del sabato sera, ma è la finale del tuo torneo).

L’Agenzia, nella risposta n. 265/2025, applica le regole in vigore al «momento della corresponsione», non a quello del versamento: per l’F24 conta il giorno in cui consegni la busta. Se il 16 cade di sabato o di domenica, si paga il primo giorno lavorativo. Una volta l’anno i premi vanno nel 770, quadro SH, prospetto G, e i versamenti nel quadro ST; con il Redditi ENC, nel quadro RZ.

Sotto soglia non c’è nessun F24, e il rischio è che nessuno apra il registro proprio quando un giocatore passa i 300 euro. Noi lo terremmo sempre, anche in un foglio di calcolo, con queste voci per ogni busta:

  • nome e codice fiscale del giocatore, e se è tuo atleta tesserato;
  • data del pagamento, non del torneo;
  • importo in denaro, oppure valore del buono o dell’oggetto;
  • totale della persona dal 28 marzo e ritenuta trattenuta.

Come pagare un montepremi di 500 euro in un torneo padel ASD

Se entro il 31 dicembre paghi quattro tuoi atleti tesserati che dal 28 marzo non hanno preso altri premi da te, non trattieni niente: 150 euro a testa ai vincitori, 100 ai finalisti. Lo abbiamo ricalcolato in quattro casi con un piccolo programma.

Tassazione premi sportivi su un montepremi torneo padel da 500 euro, quattro casi

Ottobre 2026, tesserati senza altri premiGennaio 2027, stessi giocatoriOttobre 2026, vincitore con 200 € presi a giugno (nostra scelta: rivalsa tutta subito)Ottobre 2026, vincitori di un altro circolo (nostra lettura)
Busta del vincitore, lordo150 €150 €150 €150 €
Ritenuta sul vincitore0 €30 €70 € (20% di 350)30 €
Netto del vincitore, con rivalsa150 €120 €80 €120 €
Ritenute da versare0 €100 €70 € (30 su oggi + 40 su giugno)60 €
F24 con codice 1047 entronessuno16 febbraio 202716 novembre 202616 novembre 2026

La terza colonna è il caso di prima. A giugno quel giocatore ha preso 200 euro puliti, stasera ne vince 150, il totale arriva a 350 e la ritenuta è di 70 euro: trattenuta tutta dalla busta di oggi, gli lascia 80 euro. L’articolo 30 del DPR 600/1973 dà alla ASD la «facoltà di rivalsa», il diritto, non l’obbligo, di farsi ridare l’imposta dal vincitore. Noi tratterremmo tutto adesso: rincorrere il giocatore per i 40 euro di giugno costa più della cifra.

Se vuoi che a gennaio il vincitore porti a casa 150 euro netti, hai due strade: rinunci alla rivalsa e paghi tu i 30 euro, oppure alzi il premio lordo a 187,50.

Premi sportivi ASD a non tesserati: vale la soglia di 300 euro?

Secondo noi no: chi gioca con la tessera di un altro club paga il 20% dal primo euro, 30 euro su una busta da 150. Abbiamo messo uno accanto all’altro su Normattiva il decreto n. 38 e l’articolo 36, comma 6-quater, del d.lgs. 36/2021: il decreto copre solo i premi che una ASD versa ai «propri tesserati». Chi legge la norma in modo più largo può citare la risposta a consulenza giuridica n. 9 del 15 luglio 2025, dove l’Agenzia applica il comma 6-quater ai premi delle ASD affiliate a una federazione pagati ad «atleti e tecnici tesserati», senza dire di quale club. Sui contributi leggiamo così: l’articolo 36 chiama queste somme premi, e la Gestione separata dell’articolo 35, la cassa INPS di collaboratori e autonomi dello sport, non riguarda chi riceve un premio.

E la coppia arrivata al tuo open con la tessera di un altro circolo, nel registro l’hai trattata come le altre? Nella stessa risposta l’Agenzia scrive che i premi pagati in una competizione sportiva, quando nessun’altra norma li copre, pagano comunque il 20% a titolo d’imposta, come nell’ultima colonna della tabella.

Buono acquisto o denaro al vincitore del torneo amatoriale

Per l’Agenzia (stessa risposta n. 9/2025) la ritenuta su un premio in natura si calcola sul «valore normale», cioè su quanto vale in negozio: un buono da 100 euro dato a chi non è tuo tesserato porta con sé 20 euro di ritenuta, come 100 € in contanti. Per il fisco è una banconota piegata dentro un biglietto d’auguri: confezione più bella, stessa cifra.

C’è poi il terzo comma dell’articolo 30. Se la ASD vuole farsi ridare l’imposta su un oggetto o un servizio, il vincitore può chiedere un premio più piccolo, fissato prima, che vale meno proprio della ritenuta: il buono da 100 diventa un buono da 80. Se non lo chiede, la ASD può farsi dare i 20 € in contanti; se rinuncia alla rivalsa, li paga lei.

Ora quello che non sappiamo. Il decreto parla di «somme», e nessun documento dell’Agenzia che abbiamo aperto dice se un buono, una coppa o una medaglia rientra nella soglia o paga il 20% dal primo euro. Noi li scriveremmo nel registro al loro prezzo e chiederemmo al commercialista una risposta scritta prima di passare ai buoni.

Tassazione premi sportivi dal 1° gennaio 2027

Senza una nuova norma, dal 1° gennaio 2027 la soglia sparisce e il 20% torna dal primo euro. Dal 2027 vale l’articolo 45 del testo unico versamenti e riscossione: 20%, con il comma della soglia abrogato.

Importante: il 770/2026 con i premi pagati nel 2025 va trasmesso entro il 31 ottobre 2026, che cade di sabato: le istruzioni spostano la scadenza a lunedì 2 novembre. Con il Redditi ENC vale la scadenza di quel modello.

Il torneo di Natale finisce domenica 20 dicembre. Se le buste escono dopo Capodanno, la ASD ha un F24 da 100 € da pagare entro il 16 febbraio. La busta consegnata giovedì 31 dicembre resta di 150 €; quella di sabato 2 gennaio porta con sé 30 € di ritenuta.

Domande frequenti

Montepremi torneo padel: la soglia di 300 euro vale per la coppia o per il giocatore?

Per il giocatore. Il decreto n. 38 guarda le somme date «al medesimo soggetto», quindi in coppia ognuno ha i suoi 300 euro: due buste da 150 restano senza ritenuta, se nessuno dei due ha altri premi dalla tua ASD dal 28 marzo.

Codice tributo 1047 o 1048: quale si usa per i premi di un torneo?

Il 1047. Nello scadenzario dell’Agenzia delle Entrate il 1047 copre le ritenute su premi di giochi di abilità «in altre manifestazioni», comprese le competizioni sportive; il 1048 è per le «altre vincite e premi», non per la busta del torneo.

Tassazione premi sportivi 2025: valeva la soglia di 300 €?

No. Per i premi pagati nel 2025 l’Agenzia delle Entrate, nella risposta n. 265/2025, ha confermato il 20% su ogni premio, qualunque fosse l’importo, perché la soglia del 2024 non era stata prorogata. Su una busta da 150 euro andavano trattenuti 30 €.

Premi in denaro per gare sportive: chi versa la ritenuta, la ASD o l’atleta?

La ASD. È lei il sostituto d’imposta: quando la ritenuta è dovuta, la trattiene alla consegna del premio e la versa con l’F24 entro il 16 del mese dopo. L’atleta si trova la busta più leggera solo se la ASD usa la rivalsa.

Ritenuta d’acconto sui premi e vincite: il vincitore deve dichiarare il premio?

No, perché qui la ritenuta non è d’acconto: l’articolo 30 del DPR 600/1973 la applica «a titolo di imposta», cioè come tassa già definitiva, e il premio non entra nella dichiarazione del vincitore. Rispondendo al CONI (consulenza giuridica n. 956-13/2024), l’Agenzia ha aggiunto che «non sussiste l’obbligo di certificazione»: niente CU.

Come abbiamo verificato: abbiamo aperto su Normattiva il decreto-legge 38/2026 (modifiche fino al decreto-legge 162/2026), il DPR 600/1973 e il d.lgs. 36/2021, e dell’Agenzia delle Entrate le risposte 265/2025 e 9/2025, la consulenza al CONI, le istruzioni del 770/2026 e lo scadenzario; abbiamo calcolato il montepremi da 500 euro in quattro casi e letto le prime tre pagine per «tassazione premi sportivi 2026»; non abbiamo trovato chiarimenti ufficiali su buoni e coppe. Cosa è stabilito: soglia di 300 euro per atleta tesserato fino al 31 dicembre 2026, poi 20% su tutto; codice 1047; niente CU. Cosa non è disponibile in accesso aperto: una posizione dell’Agenzia su buoni e trofei. Dati aggiornati a ottobre 2026.